—  tipologie di associati  —

nel nostro mondo sempre più complesso per avere successo abbiamo bisogno di molte professionalità
 

i produttori

produttori

I nostri soci produttori hanno già messo a dimora una dozzina di varietà, su terreni normalmente vocati alla coltivazione di agrumi e in climi diversi, in Sicilia e Calabria. 

Un Consorziato sta testando 300 piante in serra nel Lazio, altri soci stanno arrivando al Consorzio quest’anno, con estensioni anche in Basilicata e Puglia.

La pianta è molto rustica e spinosa e sta adattandosi al nostro clima in modo ammirabile, grazie alla cura dei nostri esperti agrumicultori.

La produzione di frutti comincia dopo un solo anno, pochi fruttini che possono diventare quasi un Kg ad anno due, per raggiungere la piena produzione di 10/12 Kg ad anno cinque o sei.

i distributori

La costante ascesa del consumo mondiale lo rende una notevolissima potenziale forma di investimento.

Il prezzo al dettaglio arriva a 20 o 25 € ogni 100 gr, ma un fruttino del peso di 8/15 grammi può guarnire un intero piatto di ostriche o un dolce al cioccolato esaltandone il sapore come fanno i grandi chef. 

I nostri soci commerciali lo importano dall’Australia nei primi sei mesi dell’anno e nella seconda metà, proporrano l’ancora più prezioso frutto italiano.

il marketing

i vivaisti

Le piante degli aderenti al consorzio sono tutte dotate di etichette RFID, in modo da rendere monitorabile la produzione dal campo fino al consumatore finale, in una filiera evolutiva.

Negli ultimi anni la richiesta mondiale si è decuplicata, ma questo frutto raro e rustico non si può domesticare così facilmente.

Le varietà autoctone identificate nelle foreste, sono più di 1.500 e quelle che hanno almeno una parvenza di storia commerciale sono oltre 80.

Sedicenti esperti ne propongono online una ventina di varietà senza aver mai prodotto e assaggiato neanche un frutto VERO. 

Alcuni di questi frutti sanno di acqua, alcuni sono amari con retrogusto di Last al Limone, come fanno a proporli alla gente senza mai averli testati?

Lascio a voi le conclusioni.

Le Cultivar apprezzate dagli chef stellati e dai foodies di tutto il mondo stanno invece sulle dita di una mano. Qualcuno vende pure i semi che potrebbero dare il primo futto dopo 15 o 20 anni :-D

I paesi tradizionalmente produttori di Agrumi stanno cercando di carpire i segreti della sua produzione. Sia in Italia che in Spagna, Turchia e Israele stanno cercando, praticamente alla cieca, qualcuno che venda le piante miracolose. :-)

i ricercatori